Ci sono storie che parlano di talento.
E poi ci sono storie che parlano di scelta, di rinunce, di resilienza.
Questo workshop nasce dall’incontro di due testimonianze autentiche, capaci di andare oltre il campo da gioco e di toccare corde profonde, familiari, educative, umane. Questo workshop a fondo sportivo è realizzato in collaborazione con Pallacanestro Cantù, una società che da sempre rappresenta non solo eccellenza sportiva ma anche un punto di riferimento educativo e valoriale per il territorio. Grazie alla sinergia con la Pallacanestro Cantù, l’incontro si inserisce in un percorso che mette al centro i giovani, le famiglie e la crescita attraverso lo sport.
A tale incontro sarà presente Erick Green, la nuova guardia del team, con il quale entreremo nel “dietro le quinte” della vita da professionista. Non solo le luci del palazzetto, non solo gli applausi. Ma la lontananza dagli affetti, le partenze improvvise, le case cambiate come pagine di un libro, gli amici salutati troppo presto. La disciplina quotidiana, la pressione, la solitudine che a volte accompagna le grandi scelte. Parleremo di sacrificio come atto d’amore verso un sogno, di quanto costi inseguire l’eccellenza e di come, proprio in quella distanza dagli affetti, si costruisca una forza interiore capace di trasformare ogni difficoltà in crescita.
Michele Carrea, assistente allenatore, invece, esplorerà una realtà spesso invisibile ma attualissima: l’utilizzo ormai quasi esclusivo della lingua inglese nella quotidianità di una squadra professionistica di pallacanestro. Lo spogliatoio come crocevia di culture, accenti, mentalità diverse. L’inglese non solo come lingua tecnica, ma come ponte umano. Come strumento di integrazione, leadership e responsabilità.
Attraverso la sua esperienza personale, racconterà cosa significa adattarsi, comunicare, guidare e sentirsi parte di un gruppo internazionale senza perdere la propria identità. Perché oggi lo sport è anche questo: apertura, contaminazione, capacità di comprendere e farsi comprendere.
Il filo conduttore sarà uno solo: la resilienza.
La resilienza di chi lascia casa per inseguire un sogno.
La resilienza di chi cambia città, lingua, abitudini e ricomincia ogni volta.
La resilienza che la pallacanestro insegna: cadere, rialzarsi, difendere, riprovare.
Un momento di ispirazione aperto a famiglie, studenti e giovani atleti, ma anche a chiunque creda nel valore educativo della pallacanestro. Non un semplice incontro, ma un’occasione per riflettere insieme su sacrificio, crescita, identità e futuro.
Perché dietro ogni partita c’è una storia.
Dietro ogni canestro c’è una scelta e dietro ogni sogno realizzato c’è qualcuno che ha avuto il coraggio di resistere.
Vi aspettiamo per condividere emozioni vere, testimonianze autentiche e un messaggio potente:
la resilienza non è solo una parola. È un modo di vivere.
L’incontro si terrà presso EGS Martedì 24 Febbraio alle ore 17.30. Si prega di registrarsi al presente link: https://forms.gle/shuQL4SvbZ8JdndMA.